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Comuni, città e zone di montagna: Un chiaro no all’iniziativa «200 franchi bastano!»

am 03. Februar 2026
Tempo di lettura: ca. 3min

Con la sua copertura decentralizzata, la SSR garantisce che tutte le regioni e le aree linguistiche della Svizzera siano rappresentate e coperte dai media e trovino ascolto a livello nazionale. L’iniziativa «200 franchi bastano!», su cui si voterà l’8 marzo 2026, mette a repentaglio la diversità mediatica. Inoltre, l’offerta della SSR subirebbe tagli significativi, mettendo seriamente a rischio l’informazione necessaria al buon funzionamento della democrazia e alla coesione nazionale. L’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS), l’Unione delle città svizzere (UCS) e il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) respingono quindi con decisione il progetto.

L’iniziativa SSR («200 franchi bastano!») mira a ridurre il canone radiofonico e televisivo per le economie domestiche a 200 franchi all’anno, mentre per le aziende il canone sarebbe completamente abolito. Dato che ciò comporterebbe praticamente il dimezzamento delle risorse finanziarie della SSR, quest’ultima dovrebbe ridurre drasticamente la propria offerta, con il conseguente rischio di chiusura per numerosi organi d’informazione regionali di rilevanza nazionale. L’ACS, l’UCS e il SAB raccomandano quindi di votare un chiaro «no» l’8 marzo 2026: già il mandato di risparmio del Consiglio federale di ridurre il canone a 300 franchi comporta ingenti sfide per la SSR. Altri drastici tagli sarebbero semplicemente irresponsabili.

In un periodo in cui molti media locali e regionali indipendenti scompaiono e i proventi pubblicitari confluiscono sempre più verso i giganti tecnologici esteri, un servizio pubblico mediatico pluralistico e di elevata qualità è importante dal punto di vista della politica democratica. Se l’iniziativa fosse accolta, andrebbero persi molti contenuti nei settori dell’informazione, dello sport e della cultura relativi alla Svizzera. Le associazioni comunali ACS, UCS e SAB s’impegnano quindi a favore di un’offerta forte e quadrilingue della SSR, indispensabile per una democrazia viva e per la coesione nazionale.

Comunicato stampa


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