Danni causati dal maltempo: l’ACS chiede regole chiare per gli aiuti federali
Solo nei tre Cantoni colpiti più pesantemente, Grigioni, Ticino e Vallese, gli ingenti danni causati dal maltempo nell’estate del 2024 hanno compromesso le infrastrutture comunali per circa 115 milioni di franchi. Secondo la legislazione attuale, la Confederazione assume circa la metà di questi danni, per un importo pari a 58 milioni di franchi. Ora la Confederazione vorrebbe fornire un altro aiuto straordinario per 17 milioni di franchi. L’ACS accoglie espressamente questi aiuti federali: realisticamente, i comuni colpiti non possono finanziare gravi eventi dannosi con mezzi propri.
Nella sua presa di posizione, l’ACS sottolinea però anche come, invece di tali regolamenti ad hoc, serva una base legale vincolante. In linea di principio, sarebbe ipotizzabile un regolamento come quello previsto dalla mozione della commissione 25.4416, affinché i comuni colpiti da un evento dannoso sappiano rapidamente quale aiuto potersi aspettare.
Inoltre, l’ACS mette nuovamente in guardia dalle conseguenze del pacchetto di sgravio per il bilancio della Confederazione, che prevede tagli alla protezione contro i pericoli naturali. A causa dei cambiamenti climatici in atto, serve aumentare i fondi per la prevenzione, non diminuirli.
Presa di posizione (in tedesco)
