Il messaggio sulla promozione economica 2028–31 deve essere profondamente rielaborato
L'Associazione dei Comuni Svizzeri ACS e il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) respingono nella forma attuale il progetto di consultazione del Consiglio federale relativo al messaggio sulla promozione economica 2028–2031. Il progetto deve essere rielaborato in modo da tenere conto delle attuali decisioni del Parlamento e consentire un rafforzamento a lungo termine delle regioni.
Nel febbraio 2026 il Consiglio federale aveva aperto la consultazione sul messaggio sulla promozione economica 2028–31. L’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) e il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) avevano quindi invitato il Consiglio federale, in una lettera congiunta, a interrompere la consultazione. Il messaggio si basa infatti su ipotesi del tutto errate riguardo ai mezzi finanziari disponibili. Al momento dell’apertura della consultazione, il pacchetto di sgravio 27 della Confederazione era ancora in fase di discussione parlamentare. Nella sessione di primavera, il Parlamento ha apportato correzioni significative al pacchetto di sgravio 27 in particolare nel settore della promozione economica. I tagli sono nettamente meno consistenti di quanto proposto dal Consiglio federale.
L’ACS e il SAB deplorano che il Consiglio federale non sia stato disposto a sospendere la consultazione. Il fatto che le attuali decisioni del Parlamento federale non siano state prese in considerazione porta a proposte errate dal punto di vista contenutistico nel progetto sottoposto a consultazione. Ciò è particolarmente evidente nel settore della politica regionale. In questo ambito, il Consiglio federale parte dal presupposto di un taglio completo dei fondi secondo il pacchetto di sgravio 27 e prevede di conseguenza, nel messaggio sulla promozione economica 2028–2031, l’abbandono della politica regionale. In questo modo, il Consiglio federale si allontanerebbe dal sostegno delle regioni di montagna e delle aree rurali. Il Parlamento, tuttavia, ha deciso in modo completamente diverso in questo ambito e non intende né modificare la legge federale sulla politica regionale né ridurre in modo sostanziale i mezzi finanziari. Un quadro analogo si presenta anche nel settore del turismo, che è stato oggetto di tagli da parte del Parlamento nettamente inferiori a quelli proposti dal Consiglio federale. Di conseguenza, le priorità previste nel progetto sottoposto a consultazione si basano su presupposti errati. Particolarmente fastidioso è inoltre il fatto che il Consiglio federale abbia pubblicato, mentre la consultazione era ancora in corso, nuovi criteri più restrittivi per il programma di promozione Innotour, che in realtà sono oggetto della consultazione stessa. Ha così anticipato la consultazione e ha praticamente ridotto la procedura di consultazione all’assurdo.
L’ACS e il SAB respingono pertanto, nelle rispettive prese di posizione, il messaggio sulla promozione economica 2028–2031 nella sua forma attuale e chiedono una revisione di fondo che tenga conto delle decisioni del Parlamento federale. Dopo che negli ultimi anni i fondi federali destinati alla politica regionale e turistica sono stati ripetutamente ridotti nell’ambito del processo di bilancio, ci aspettiamo che il Consiglio federale presenti un progetto volto a rafforzare questi settori.
Presa di posizione (in tedesco)
