Penuria di alloggi: ACS favorevole alle semplificazioni, ma non con queste modalità
La mozione Müller 26.3359 intende incaricare il Consiglio federale di adeguare l’attuale legge sulla pianificazione del territorio (LPT) per consentire ai cantoni e ai Comuni di destinare nuovi azzonamenti a terreno edificabile in caso di grave penuria di alloggi. Tali nuovi azzonamenti sarebbero possibili al di sotto di determinati valori soglia (ad es. il tasso di alloggi sfitti). Il 27 ottobre una delegazione dell’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) ha potuto illustrare la posizione dell’Associazione dinanzi alla Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S).
In termini generali, l’ACS accoglie con favore l’intento dell’autore della mozione di agevolare la costruzione di alloggi senza compromettere l’obiettivo dello sviluppo centripeto degli insediamenti. In linea di principio la densificazione è corretta, ma di fatto risulta spesso difficile da attuare per i Comuni: gli interventi di ampliamento su edifici esistenti sono complessi, le procedure di autorizzazione sono lunghe e le opposizioni sono più la regola che l’eccezione. Dal punto di vista dell’ACS, sono pertanto da accogliere con favore tutte le misure volte a garantire una maggiore flessibilità d’azione, rimuovere gli ostacoli, semplificare le prescrizioni edilizie e rendere più efficienti le procedure. L’ACS ritiene tuttavia che non sia efficace disciplinare tali aspetti sulla base di rigidi parametri nazionali, tanto più che lo sviluppo insediativo e la pianificazione locale rientrano nella competenza dei Comuni.
Il rapporto del Consiglio federale (in tedesco) Accelerare le procedure nel diritto della pianificazione territoriale e nel diritto edilizio, pubblicato nell’aprile del 2026, evidenzia possibili margini di manovra. Dal punto di vista dei Comuni, sono particolarmente apprezzabili le raccomandazioni volte a migliorare il coordinamento e la ponderazione degli interessi, rafforzare lo scambio d’informazioni tra le autorità e promuovere una formazione mirata del personale comunale.
L’ACS riconosce l’intento dell’autore della mozione di voler introdurre determinate agevolazioni in materia di azzonamenti. L’Associazione ha chiesto alla CAPTE-S di accantonare per il momento la mozione Müller e di attendere innanzitutto l’esito delle deliberazioni in merito al progetto «alloggi express». I risultati della consultazione, prevista per la fine del 2026, dovrebbero essere interessanti anche per il Parlamento.
