Naturalizzazione agevolata: l’ACS si esprime dinanzi alla CIP-S

am 05. Mai 2022
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Quali sono le esperienze dei comuni in materia di naturalizzazione agevolata degli stranieri di terza generazione? Servono altre modifiche di legge – anche gli stranieri di seconda generazione, in particolare, beneficeranno della naturalizzazione agevolata? L’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) si è espressa al riguardo il 5 maggio, in occasione di un’audizione parlamentare dinanzi alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S).

Dal 2018 i giovani stranieri che sono nati in Svizzera e i cui nonni vivevano già in Svizzera possono chiedere la naturalizzazione agevolata. È vero che, in questi casi, non sono più i cantoni e i comuni ad avere la facoltà di accordare la cittadinanza. Altrettanto vero è che, verosimilmente, gli stranieri di terza generazione sono socialmente ed economicamente integrati in Svizzera.

In linea di principio, la naturalizzazione agevolata degli stranieri di terza generazione offre un notevole potenziale per una maggiore partecipazione politica e per un impegno politico all’interno del comune. Tuttavia, per ora non si registra un cambiamento percettibile nel comportamento di voto o nel numero di candidati. In questo contesto, è da accogliere positivamente una migliore informazione del gruppo target e delle amministrazioni sulle possibilità di naturalizzazione agevolata.

Tuttavia, in sede di audizione parlamentare, l’ACS ha sottolineato che la competenza di concedere la cittadinanza svizzera non deve essere centralizzata ulteriormente a livello federale. A differenza della naturalizzazione agevolata, le procedure di naturalizzazione ordinaria sono di competenza dei comuni. Si tratta di iter oramai consolidati, conformi a precisi requisiti legali. In molti comuni, le commissioni di naturalizzazione – organi eletti dalla popolazione – fondano su un’ampia base politica e sociale e decidono in merito alla concessione della cittadinanza. Questa tendenza nella direzione degli esecutivi e delle commissioni prosegue, motivo per cui risulta inutile intervenire per modificare ulteriormente la legge.

In particolare, l’Iv. Pa. 21.467 chiede di sancire nella legge un diritto generale alla cittadinanza svizzera e in generale di trasferire alla Confederazione la competenza in materia di naturalizzazione. A tal riguardo, l’ACS fa notare che è meglio poter valutare a livello comunale se una persona candidata alla naturalizzazione sia sufficientemente integrata e conosca le condizioni di vita locali. Per la stessa ragione, l’ACS respinge anche la Mo. 21.3112, che chiede in futuro di attribuire alla Confederazione la facoltà di naturalizzare anche gli stranieri di seconda generazione.


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