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e-ID: i Comuni chiedono alla Confederazione maggiori informazioni

am 18. Juni 2026
Tempo di lettura: ca. 4min

L’introduzione dell’e-ID in Svizzera è prevista entro la fine dell’anno. Ciò riguarda anche i Comuni, ad esempio quando i cittadini vogliono identificarsi digitalmente per richiedere un certificato di domicilio, un estratto del casellario giudiziale o anche una licenza di pesca. L’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) ha quindi posto l’introduzione dell’e-ID al centro della sua assemblea generale. Durante la tavola rotonda è emerso chiaramente che i Comuni vedono nell’e-ID un importante catalizzatore della trasformazione digitale. Tuttavia, mancano ancora delle informazioni concrete sull’implementazione e sul funzionamento dell’e-ID. I Comuni si aspettano maggiore sostegno da parte della Confederazione.

Durante la tavola rotonda è stata discussa l’imminente introduzione dell’e-ID e delle sue implicazioni per gli oltre 2100 Comuni svizzeri da parte di Rolf Rauschenbach (Ufficio federale di giustizia), Eva-Maria Boretti (Centro di competenze per l’amministrazione digitale del Cantone di Turgovia), Michael Steiner (Segretario comunale di Dulliken SO), Anne Rizzoli (Servizio popolazione e digitalizzazione della città di Yverdon-les-Bains VD) e Gérald Strub (ex sindaco di Boniswil AG e membro di comitato dell’ACS). La loro conclusione: l’e-ID semplifica e rende più sicuri i rapporti con le autorità e svolge un ruolo di rilievo nella trasformazione digitale a livello comunale. Rimane tuttavia importante che i Comuni comunichino chiaramente alla popolazione che l’impiego dell’e-ID è volontario.

Tante questioni restano ancora aperte
«L’obiettivo non deve essere di digitalizzare tutto, ma di intervenire laddove ne deriva il massimo vantaggio per la popolazione e l’amministrazione», afferma Gérald Strub, membro di comitato dell’ACS. E aggiunge: «Soprattutto i Comuni più piccoli non dovrebbero cercare di essere pionieri nell’introduzione dell’e-ID. Dovrebbero invece unirsi, ad esempio, in progetti come GemeindeConnect e adottare soluzioni pragmatiche». Il presidente dell’associazione Mathias Zopfi si è detto d’accordo: «In qualità di sindaco o sindaca, non dovete introdurre una vostra soluzione di e-ID entro la fine dell’anno. Il vostro compito consiste piuttosto nel verificare in quali ambiti un’identificazione digitale sicura risulti più vantaggiosa per la popolazione e nell’adattare le soluzioni software esistenti a tale scopo.»

A tal fine, i Comuni necessitano però di maggiore sostegno da parte della Confederazione, che sta attualmente sviluppando l’e-ID. Ciò include chiare linee guida su procedure e processi, in maniera tale che i Comuni possano preparare per tempo gli accorgimenti tecnico-organizzativi necessari e implementare l’e-ID in modo efficiente. Infatti, come dimostra il sondaggio sulla digitalizzazione condotto ogni anno dall’associazione Il mio Comune, dall’ACS e dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale, quasi il 70% di tutti i Comuni dichiara che le informazioni relative all’introduzione dell’e-ID sono ancora scarse e che si trovano di fronte a numerose questioni aperte.

Il presidente dell’associazione Il mio Comune, Alexander Sollberger, che ha presentato i risultati del sondaggio di quest’anno all’assemblea generale, non ha dubbi: «I Comuni stanno ancora cercando di orientarsi e hanno assolutamente bisogno di informazioni in merito ad un’attuazione concreta. La comunicazione dei benefici sarà quindi un fattore decisivo nei prossimi anni per favorire l’accettazione e la diffusione dell’e-ID.»

Cambiamenti nel comitato: Mathias Buschbeck e Gabriel Macedo subentrano a
Jean-Michel Karr e Beat Bucheli
Durante la parte ufficiale dell’assemblea generale i delegati hanno approvato all’unanimità tutte le richieste presentate dal comitato dell’Associazione. Hanno rassegnato le dimissioni Jean-Michel Karr, ex sindaco di Chêne-Bougeries (GE), dopo dieci anni nel comitato, e Beat Bucheli, sindaco di Werthenstein (LU), dopo nove anni nel comitato dell’Associazione. I delegati hanno sinceramente ringraziato i due politici comunali per il loro pluriennale impegno e hanno eletto come nuovi membri del comitato Mathias Buschbeck, vice sindaco di Vernier (GE), e Gabriel Macedo, sindaco di
Amriswil (TG).

La parte finale dell’assemblea generale ha visto la consegna del premio «Comune sano – Città sana». Il riconoscimento viene assegnato ogni tre anni dall’Ufficio federale della sanità pubblica, dalla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità, da Promozione Salute Svizzera, dall’Associazione dei Comuni Svizzeri, dall’Unione delle città svizzere e dalla Fondazione svizzera per la salute RADIX ai Comuni e alle città che si impegnano in modo esemplare per la promozione della salute e il suo radicamento a livello comunale. Delle otto candidature presentate, alla fine sono risultate vincitrici Adliswil (ZH), Meyrin (GE) e Sciaffusa.

Comunicato stampa

gv 26 podium
gv 26 totale
gv 26 mathias zopfi
gv 26 stimmzettel

Fonte: Corinne Aeberhard


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