Sì alla legge COVID-19, No all’Iniziativa sulle cure infermieristiche

am 18. Oktober 2021
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Il 28 novembre 2021 si voterà su due oggetti importanti per i comuni. Il comitato dell’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) è chiaramente a favore del Sì alla legge COVID-19. L’ACS respinge invece l’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)».

L’adozione della legge COVID-19 è indispensabile per i comuni. La legge disciplina l’aiuto finanziario della Confederazione per i lavoratori e l’economia e contribuisce così in modo determinante a sgravare i comuni. I comuni e le città sono stati colpiti massicciamente dalle conseguenze della crisi di Coronavirus e si stanno impegnando al massimo per ammortizzare i danni economici e sociali. Se questo sostegno sostanziale e urgente da parte della Confederazione venisse meno, i comuni sarebbero lasciati soli a far fronte alle conseguenze economiche della crisi di Coronavirus, in particolare per quanto riguarda il sostegno alle manifestazioni culturali e sportive o agli istituti di custodia per i bambini. La legge COVID-19 offre la certezza di poter portare avanti le misure di sostegno approvate dal Parlamento per diversi miliardi di franchi. Il Consiglio federale otterrà competenze supplementari per un periodo di tempo chiaramente definito al fine di combattere la pandemia insieme ai cantoni. L’ACS si aspetta che i cantoni assicurino il coordinamento e una comunicazione tempestiva con i comuni.

Il 13 giugno 2021, la legge COVID-19 è stata chiaramente accettata in votazione popolare con il 60,20 per cento di «sì». In seguito alla riuscita del referendum, si voterà di nuovo sulle modifiche decise dal Parlamento nel marzo del 2021. Dal punto di vista dell’ACS, gli argomenti a favore della legge COVID-19 sono ancora validi a circa sei mesi di distanza dalla prima votazione. Ancora una volta il comitato dell’ACS sostiene dunque un chiaro «Sì» alla legge COVID-19.

Rafforzare le cure infermieristiche a livello legislativo

L’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)» chiede che la Confederazione e i cantoni forniscano cure infermieristiche sufficienti, di elevata qualità e accessibili a tutti e, in particolare, assicurino la formazione di personale infermieristico qualificato a sufficienza per garantirle. Le richieste dei promotori dell’iniziativa sono giustificate. Le professioni infermieristiche hanno un’importanza sistemica, come si è visto chiaramente durante la pandemia di Coronavirus. La carenza di personale infermieristico qualificato è destinata ad acuirsi ulteriormente nei prossimi decenni a causa degli sviluppi demografici. La necessità d’intervento è praticamente incontestata: la Svizzera ha bisogno di più personale infermieristico qualificato. Dal punto di vista dell’ACS, tuttavia, non è opportuno concedere a un gruppo professionale specifico una posizione speciale nella Costituzione. Piuttosto, le cure mediche di base, già sancite nell’articolo 117a della Costituzione federale, vanno rafforzate con l’inclusione di tutti i gruppi professionali. Il coordinamento regionale e locale nell’ambito delle cure e la collaborazione interprofessionale tra tutti i fornitori di servizi vanno ulteriormente incentivati – il sistema di cure integrate fa parte del servizio pubblico.

Con il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti» adottato nel marzo del 2021, che mira a rafforzare la professione infermieristica con una campagna di formazione, il Parlamento dà seguito alle richieste dell’iniziativa; la situazione delle cure e del personale infermieristico migliorerà. L’ACS sostiene il progetto per rafforzare le professioni infermieristiche a livello legislativo. Il controprogetto indiretto fornisce risposte mirate alle sfide nel settore delle cure. L’ACS respinge pertanto l’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti».



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