Città e Comuni ottengono un successo parziale sul limite di 30 km/h
Le città e i Comuni hanno respinto la proposta del Consiglio federale per attuare la mozione Schilliger contro il limite di 30 km/h e ora possono ottenere un parziale successo. Il Consiglio federale attuerà infatti una versione meno restrittiva nei confronti del limite di velocità di 30 km/h rispetto a quella che aveva sottoposto a consultazione. L’attuazione del limite di velocità a 30 km/h sugli assi principali resta effettivamente complicata, ma continua a essere possibile in presenza di livelli di rumore o di rischi per la popolazione elevati. La rigida priorità attribuita alle pavimentazioni stradali fonoassorbenti è stata accantonata.
Il Consiglio federale attua la mozione 21.4516 del consigliere nazionale Peter Schilliger in modo più blando rispetto a quanto previsto nella consultazione. Sebbene nelle perizie relative al limite di velocità a 30 km/h debba essere ora dimostrato che una strada rimane una «strada orientata al traffico», il Consiglio federale ha abbandonato la rigida priorità attribuita alle pavimentazioni stradali fonoassorbenti. L’Unione delle città svizzere e l’Associazione dei Comuni Svizzeri accolgono con grande favore questa decisione. Secondo i Comuni, l’obbligo rigido d’installare pavimentazioni stradali fonoassorbenti e la loro priorità unilaterale in materia di protezione dal rumore rappresentavano il punto più problematico e costituivano al contempo una grave ingerenza nell’autonomia comunale. La modifica avrebbe comportato costi aggiuntivi, ritardi nei progetti e oneri supplementari, limitando inutilmente il margine di manovra a livello locale. Le città e i Comuni valutano positivamente il fatto che il Consiglio federale abbia dato ascolto alle loro richieste su questo punto e rispetti almeno il principio di proporzionalità nelle misure relative al traffico.
La nuova prova richiesta, volta a garantire che una strada rimanga una «strada orientata al traffico» anche dopo l’introduzione del limite di velocità di 30 km/h, comporterà tuttavia un inutile onere aggiuntivo. Sono inevitabili ulteriori procedimenti legali e controversie relative al limite di velocità di 30 km/h a livello locale. Le modifiche decise dal Consiglio federale non comportano tuttavia cambiamenti sostanziali rispetto alla prassi attuale. Rafforzano la possibilità di continuare a puntare su riduzioni di velocità nelle città e nei Comuni in caso di superamento dei valori limite per il rumore e di preoccupazioni legate alla sicurezza, garantendo così una migliore qualità della vita per gli abitanti. Per questo motivo, l’Unione delle città svizzere e l’Associazione dei Comuni Svizzeri esortano tutte le autorità cantonali a non bloccare né ostacolare ulteriormente i progetti relativi al limite di velocità di 30 km/h, ma a lasciare che siano i Comuni e le città stessi a valutare l’opportunità e la necessità di eventuali riduzioni di velocità.
L’Unione delle città svizzere e l’Associazione dei Comuni Svizzeri continueranno ad adoperarsi affinché il limite di velocità a 30 km/h possa essere applicato senza inutili ostacoli laddove la sicurezza stradale, la protezione dal rumore, la fluidità del traffico e la qualità della vita lo richiedano. La lettera aperta, firmata nell’autunno 2025 da oltre 600 sindaci di Comuni e città, sottolinea chiaramente la necessità di rispettare il margine di manovra delle autorità comunali in questo ambito.
