Siccità: la Svizzera deve rafforzare la gestione delle proprie risorse idriche
I cambiamenti climatici rendono più frequenti e intensi i periodi di siccità e la penuria d’acqua in Svizzera. Un gruppo di lavoro della rete Adattamento ai cambiamenti climatici che gode di ampio sostegno propone cinque pacchetti di misure concrete per una gestione delle risorse idriche più resiliente ai cambiamenti climatici.
Periodi di siccità sempre più frequenti e prolungati, temperature in aumento, scioglimento dei ghiacciai e mutamenti nei regimi delle precipitazioni: i cambiamenti climatici stanno modificando significativamente il regime delle acque in Svizzera. Secondo gli scenari climatici Clima CH2025 e gli scenari idrologici Hydro-CH2018, in futuro si dovrà fare i conti con una crescente penuria d’acqua a livello regionale con importanti ripercussioni sull’agricoltura, sull’approvvigionamento di acqua potabile, sul settore industriale, sul turismo e sull’ecologia.
Nella sua ultima pubblicazione, la rete Adattamento ai cambiamenti climatici, di cui anche l’Associazione dei Comuni Svizzeri è rappresentata nel gruppo direttivo, presenta cinque raccomandazioni per una gestione delle risorse idriche orientata al futuro. Tali raccomandazioni sono rivolte, in particolare, agli attori impegnati nell’elaborazione della Strategia nazionale per la gestione delle risorse idriche nonché agli Uffici federali interessati, ai Cantoni, alle regioni e agli opeatori economici competenti in materia. L’obiettivo è garantire l’approvvigionamento idrico a lungo termine per le persone, l’economia e la natura per prevenire conflitti d’utilizzo di tale risorsa e definire pianificazioni e regole chiare per l’utilizzazione delle acque.
Cinque raccomandazioni per una gestione delle risorse idriche orientata al futuro:
- introdurre l’obbligo di pianificazione regionale delle risorse idriche: i Cantoni dovranno essere obbligati per legge ad attuare, in particolare nelle zone più critiche, una pianificazione integrata delle risorse idriche, coinvolgendo gli attori locali;
- migliorare la disponibilità di dati: la standardizzazione di formati di dati, il potenziamento di reti di misurazione delle acque sotterranee e un obbligo di notifica per i prelievi di acqua effettivi creerà solide basi decisionali;
- rafforzare il cordinamento intercantonale: ogni Cantone dovrà nominare un delegato alla gestione delle risorse idriche e un nuovo gruppo di lavoro in seno alla Conferenza dei capi dei servizi per la protezione dell’ambiente della Svizzera (CCA) dovrà favorire il coordinamento tra i Cantoni;
- promuovere lo scambio di conoscenze e la sensibilizzazione: piattaforme di scambio orientate alla pratica e campagne informative mirate dovranno accrescere la consapevolezza del problema tra le autorità decisionali, il mondo economico e la popolazione;
- garantire opzioni di finanziamento: per l’attuazione della gestione delle risorse idriche vengono proposti tre modelli di finanziamento, che spaziano dall’autofinanziamento cantonale agli accordi programmatici, fino a un finanziamento iniziale da parte della Confederazione.
Le raccomandazioni della rete intendono fornire un contributo concreto all’elaborazione della Strategia nazionale di gestione delle risorse idriche.
La raccomandazione completa «Siccità: gestione delle risorse idriche» è disponibile qui.
