Schweizerischer Gemeindeverband
Association des Communes Suisses
Associazione dei Comuni Svizzeri
Associaziun da las Vischnancas Svizras
Insieme per comuni forti
 
 
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Assemblea generale 2017

Assistenza sanitaria e cura agli anziani nei Comuni: adeguate al fabbisogno, sostenibili e finanziabili

Visita di un consigliere federale, relazioni sulla politica della vecchiaia e della salute e conferimento del premio «Comune sano/Città sana 2017» a Kriens, Lancy e Sciaffusa: la 64esima Assemblea generale dell’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS), svoltasi il 15 giugno 2017 a Berna nell’ambito dell’esposizione specialistica Suisse Public, ha offerto, oltre alle questioni statutarie, un programma interessante e variegato.

In occasione dell’Assemblea generale dell’ACS tenutasi a Berna, il consigliere federale Alain Berset ha definito i Comuni «gli interlocutori statali più importanti dei cittadini». Per la Svizzera, così Berset, è fondamentale che i diversi livelli istituzionali collaborino strettamente e senza riserve. Il maggior problema per la politica sanitaria è rappresentato dall’evoluzione demografica. «Il numero di persone affette da malattie croniche è in continuo aumento e noi abbiamo il difficile compito di offrir loro un’assistenza di buona qualità senza compromettere la sostenibilità finanziaria e l’accessibilità a tutti del sistema.» Così sintetizza la situazione il capo del Dipartimento federale dell’interno, che ha esortato tutti gli attori del settore ad assumersi le proprie responsabilità sfruttando fino in fondo le possibilità di cui dispongono. Alain Berset ha parlato anche della riforma Previdenza 2020, su cui saremo chiamati a votare alla fine di settembre: «A 20 anni dall’ultima revisione, la riforma garantisce il livello delle rendite, realizza la tanto promessa flessibilizzazione e colma lacune previdenziali delle persone a basso reddito.» Una previdenza per la vecchiaia stabile, ha concluso il consigliere federale, è fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico della Svizzera.
Il Comitato dell’ACS rinuncia a una raccomandazione di voto sulla riforma Previdenza 2020, dato che non si tratta di un tema comunale nel senso stretto. «La nostra associazione seguirà comunque l’oggetto da vicino perché a subire le conseguenze di una politica federale sbagliata sarebbero i Comuni», ha affermato Hannes Germann, consigliere agli Stati e presidente dell’ACS, davanti ai circa 220 partecipanti all’Assemblea generale.

Assistenza sanitaria e cura alle persone anziane adeguate al fabbisogno e sostenibili
Nel suo intervento Hannes Germann ha esaminato le attuali sfide della politica della vecchiaia e della salute. Per i Comuni si tratta di appurare come assicurare in futuro un’assistenza sanitaria e una cura alle persone anziane adeguate al fabbisogno, sostenibili e finanziabili. Nei prossimi 20 anni la domanda di prestazioni mediche e di cura aumenterà sensibilmente, e aumenteranno pertanto anche i costi. «Con le riforme nell’ambito delle cure di lunga durata, del finanziamento delle cure e delle prestazioni complementari, nei prossimi anni la politica dovrà affrontare progetti di vasta portata che avranno ripercussioni dirette a livello comunale», ha affermato Hannes Germann.

Abbandonare la «mentalità silo»
Per l’ACS, nel campo delle cure mediche di base è importante che la Confederazione rafforzi l’intero comparto e promuova il coordinamento tra tutti i fornitori di prestazioni. Secondo Hannes Germann, «bisogna abbandonare la ‹mentalità silo›. Si devono considerare maggiormente quei fornitori di prestazioni che sono in grado di erogare la prestazione nella qualità necessaria nel modo più efficiente, rispettivamente in cui sono già integrate le strutture per l’assunzione di una funzione di coordinamento». L’ACS fornisce un importante contributo al dibattito su quali offerte deve comprendere a livello comunale il «pacchetto complessivo cure mediche di base»: in primavera ha istituito un gruppo di lavoro, condotto da Jörg Kündig, membro del Comitato dell’ACS, composto da rappresentanti di Spitex, dei medici di famiglia, dei farmacisti, delle case di cura e delle città. Il suo compito consiste nell’appurare quali offerte possono essere armonizzate e coordinate meglio tra di loro e quali strade vanno intraprese per promuovere la collaborazione interprofessionale e lo sviluppo di nuovi modelli di cura.

Ci vogliono nuovi modelli
I Comuni possono svolgere un ruolo importante nella garanzia dell’assistenza sanitaria di base, sia promuovendo lo sviluppo di nuovi modelli di cura e pertanto una migliore collaborazione tra i fornitori di prestazioni, sia affrontando insieme ad altri Comuni e al Cantone la pianificazione di reti di cura o centri sanitari regionali. «Ciò significa che non tutti i Comuni devono offrire tutte le prestazioni», ha affermato Hannes Germann. Un approccio possibile consiste anche nella ricerca di nuovi modelli di abitazione e di cura e nella stipula di contratti di prestazione con Spitex e le farmacie. Infine, considerato il potenziale delle cure a domicilio, si tratterà di creare strutture abitative con assistenza ambulatoriale per consentire alle persone anziane di rimanere più a lungo a casa in modo autonomo o beneficiando di un’assistenza ambulatoriale.

Necessità di azione nel finanziamento delle cure
Il dibattito sull’invecchiamento della popolazione è destinato a diventare sempre più attuale. Il Consiglio federale stima che nel 2030 i costi della lungodegenza in Svizzera ammonteranno a 18 miliardi di franchi. La spesa pubblica per le cure sarà così più che triplicata e costituirà circa un quarto dell’intera spesa sanitaria. Ciò avrà gravi ripercussioni per le città e i Comuni. L’ACS chiede pertanto che la chiave di ripartizione dei costi per il finanziamento delle cure venga adeguata di modo che l’aumento dei costi sia ripartito equamente su tutti i soggetti che li sostengono, sgravando così le finanze pubbliche. Il dibattito sul futuro finanziamento delle spese di cura va affrontato rapidamente, coinvolgendo il livello comunale.

Premio «Comune sano/Città sana 2017» a Kriens, Lancy e Sciaffusa
Dopo gli interventi del consigliere federale Alain Berset e del presidente dell’ACS Hannes Germann si è svolta l’assegnazione del premio nazionale «Comune sano/Città sana 2017». Il premio della Fondazione svizzera per la salute Radix, sostenuto anche dall’ACS, vuole essere un incentivo a sostegno di soluzioni esemplari per la promozione della salute e la prevenzione nei Comuni e nelle città, nonché un riconoscimento per programmi e provvedimenti comunali lodevoli e replicabili. Il premio è stato conferito a Kriens (LU), Lancy (GE) e alla città di Sciaffusa. Il Comune di Kriens ha meritato la distinzione per la sua area ricreativa Langmatt. Le autorità comunali sono riuscite a creare un «ambiente sano» che risponde alle esigenze della popolazione. L’area ricreativa promuove l’attività fisica e la creatività dei bambini, favorisce gli incontri e invita giovani e meno giovani a partecipare insieme ad attività che fanno bene alla salute. A Lancy, in collaborazione con il Comune, l’associazione Viva si impegna a favore della salute psichica e fisica dei suoi abitanti anziani. La città di Sciaffusa crea quartieri a misura di anziano: le persone anziane perlustrano il «loro» quartiere in compagnia di rappresentanti dell’amministrazione comunale e segnalano le barriere che ostacolano i loro percorsi quotidiani.

Beat Bucheli è il nuovo membro del Comitato dell’ACS
L’Assemblea generale ha liquidato le questioni statutarie in poco tempo. I delegati hanno eletto Beat Bucheli quale nuovo membro del Comitato dell’ACS. Il Canton Lucerna è pertanto di nuovo rappresentato nel comitato composto da 15 membri. Beat Bucheli è sindaco di Werthenstein dal 2004 e vicepresidente dell’Associazione dei Comuni lucernesi dal 2015. I delegati hanno approvato anche gli altri punti statutari: rapporto annuale 2016, conto annuale 2016, scarico al comitato e determinazione delle quote sociali 2018 (invariate).

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