Schweizerischer Gemeindeverband
Association des Communes Suisses
Associazione dei Comuni Svizzeri
Associaziun da las Vischnancas Svizras
Insieme per comuni forti
 
 
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Sì all’ordinanza sulle foreste con qualche obiezione

La modifica della legge sulle foreste (LFo), approvata dal Parlamento nel marzo 2012, rende ora necessario l’adeguamento dell’ordinanza sulle foreste. In futuro l’obbligo del rimboschimento compensativo potrà essere gestito con maggiore flessibilità.

In determinati casi si potrà derogare al principio del compenso in natura nella stessa zona, ad esempio quando vengono adottate misure di protezione della natura e del paesaggio equivalenti. Ai cantoni viene inoltre data la facoltà di definire, anche al di fuori delle zone edificabili, un margine per il bosco là dove intendono impedirne l’avanzamento. Nella sua risposta all’indagine conoscitiva, l’ACS accoglie con favore il fatto che in futuro saranno i cantoni (invece della Confederazione) – dopo aver consultato anche i comuni – a designare le zone con superfici boschive in crescita. Essa deplora invece che l’ordinanza preveda che queste zone dovranno essere delimitate attenendosi a unità topografiche, conferendo valore determinante a confini naturali quali fondovalle, fianchi di valli o
laghi. Secondo l’ACS questa delimitazione è concepita in modo troppo circoscritto e non rispetta l’impostazione globale di spazi funzionali su cui poggia la riveduta LFo. Considerando i crescenti conflitti di utilizzo nell’ambito dello sviluppo degli insediamenti e delle vie di trasporto, è invece necessaria una ponderazione generale degli interessi che tenga anche conto della pianificazione del territorio e dell’agricoltura. L’ACS deplora anche l’ulteriore restrizione del concetto di terre coltive. La legge definisce infatti in modo sufficientemente chiaro le eccezioni in cui, in caso di dissodamento, è ammessa la rinuncia a un compenso in natura per preservare terre coltive.