Schweizerischer Gemeindeverband
Association des Communes Suisses
Associazione dei Comuni Svizzeri
Associaziun da las Vischnancas Svizras
Insieme per comuni forti
 
 
1
2
3

Non fermare la diffusione del fotovoltaico

L'ACS ha preso posizione sulla modifica dell'Ordinanza sull'energia e dell'Ordinanza sulla garanzia di origine. Le modifiche interessano, tra le altre, la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC).

L'ACS ne appoggia, in linea di principio, l'auspicata ottimizzazione. Tuttavia, va considerato che, abbinando tariffe di rimunerazione più basse a una rimunerazione di più breve durata, si può frenare eccessivamente la diffusione del fotovoltaico. L'ACS chiede, quindi, di concepire le modifiche in questo ambito in considerazione della strategia energetica 2050, in modo che per gli investitori continuino ad esserci adeguati incentivi.
Negli impianti in essere per l'incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) e la depurazione delle acque reflue (IDA) ci sono numerose altre possibilità di ottimizzazione nella produzione dell'energia, sottolinea l'ACS. La realizzazione di tali progetti, di regola, non è economicamente efficace. Un finanziamento trasversale di impianti di produzione d'energia non redditizi, senza il miglioramento del processo di smaltimento con le relative tasse non è consentito in base alla Legge sulla protezione dell'ambiente. Secondo l'ACS, valori soglia più bassi per investimenti e ulteriore produzione d'energia come premessa per orientare una RIC a una maggiore produzione d'energia aiuterebbero a sfruttare grandi potenziali con un sostegno comparativamente minore. La necessità di dimezzare le entrate dalla RIC tramite la riduzione della durata della rimunerazione da 20 a 10 anni, senza corrispondente adeguamento delle tariffe di rimunerazione, e quindi una posizione meno favorevole di IIRU e IDA rispetto ad altre tecnologie, non sarebbe accettabile, critica l'ACS.